mercoledì, 08 ottobre 2008
Ciao a tutti!

Mi chiamo, Conrado, per gli amici Conca.
Il motivo per il quale sono qui è perchè spesso sono stato vittima di piccoli soprusi, come tutti voi: soprusi dei quali non si parla nei giornali: soprusi che non vengono risolti da decreti legge urgenti e non creano lo sgomento nell'opinione pubblica. Soprusi che se li chiami soprusi ad alta voce la gente ti prende in giro, perchè "c'è ben altro a cui pensare", "se fossero quelli i problemi..." "è normale, bisogna farci l'abitudine..." Sono quelle che normalmente chiameremmo scocciature, ma scocciature che arrivano da coloro che invece dovrebbero renderci la vita più facile. Scocciature come un funzionario pubblico che non fa il suo mestiere; come un autista dei mezzi pubblici imprudente; di un farmacista/medico di turno che distratta i propri assistiti per puro diletto, forte della sua posizione di privilegio e della nostra posizione di bisogno.

Perchè ad un certo punto, i piccoli soprusi sono tanti piccoli granelli di sale, che all'accumularsi nel dolce fiume della vita lo rendono amaro, invivibile. E quando la vita diventa invivibile, l'uomo diventa incapace di goderne al massimo.

Perchè quando coloro ai quali è stata affidata la nostra tutela ci ricattano e ci ignorano, noi dobbiamo avere il nostro diritto di rivalsa, anzi di riscossa!

Indignazione è il nome scelto perchè rappresenta il metodo attraverso il quale mi propongo - o forse mi illudo - di iniziare a cambiare il mondo: in alcuni casi, ho visto l'indignazione di un gruppo di sostenitori cambiare le cose. In un tempo dove la notorietà è così importante, la notorietà negativa è il male peggiore per colui che abusa dei propri poteri e della propria posizione. Ed è facendo leva su questa notorietà negativa, mettendo in luce gli atteggiamenti più egoistici, sadici di coloro che dovrebbero aiutarci - e che vengono pagati per questo - che possiamo renderli impotenti. La forza dell'uomo sta nel consenso che ha tra gli altri uomini. Facciamo sentire che NOI non diamo consensi alla cieca: Facciamogli meritare la nostra fiducia e la nostra simpatia. Togliamogli il nostro sorriso diplomatico e mostriamogli dieci, cento, mille zanne ringhianti.

Il metodo è facile. Questo blog si aprirà con i miei post. Almeno una volta alla settimana - spero mooooolto più spesso! -- vi racconterò le vicissitudini del cittadino indignato, i piccoli soprusi subiti, le soluzioni trovate o almeno quelle provate. Queste storie in acuni casi riguardano me, in altri persone che mi hanno fatto pervenire la loro storia: ma sono SEMPRE vere. Per rispetto di costoro, le loro storie saranno prive dei loro nomi; ma mai ometterò il nome  o qualsiasi indizio che possa protare a identificare i colpevoli di ogni sopruso.

La seconda fase invece prevede la vostra partecipazione. Voglio le VOSTRE storie, le vostre vicissitudini, le vostre sofferenze. Voglio rendere partecipi gli altri di tutto ciò che non funziona. Voglio che un farmacista maleducato perda i suoi clienti. Che un medico svogliato provi vergogna. O anche solo che il bulletto della scuola, per una volta, venga deriso anzichè compiaciuto.

Ci sono ancora pochi ma buoni volonterosi che cercano di cambiare le cose, di mgliorare il mondo dove viviamo. Loro stanno lavorando in alto, nella politica o nell'antipolitica. Io sono con alcuni di loro. E nel cuore posso probabilmente dirmi loro simile, o fratello.

Ma la mia idea di migliramento parte dal basso, invade la società alla radice per poi espandersi verso i rami alti, senza lasciare traccia dell'accondiscendenza con la quale abbiamo spesso permesso che tutti, dall'operatore telecom ai capi di governo, ci prendessero in giro e si aprofittassero di noi. Sono quindi con loro, ma lavoro non per ripulire i palazzi bensì per trasformare le baracche in case.

A partire dal 5 novembre 2008, leggete e indignatevi.

Un abbraccio forte.

Conca.

postato da: Indignazione alle ore 23:21 | Permalink | commenti
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