
La presente ha come scopo divulgare un disservizio affinchè esso venga risolto nel più breve tempo possibile.
Ryanair si “volatilizza” coi soldi dei clienti.
“Prenotazione non riuscita”, ma l’addebito è stato fatto.
La compagnia Ryanair è ormai una realtà consolidata nel nostro mercato del trasporto aereo come in quello europeo. Basti pensare che prima del caro carburante, nel 2006, la compagnia aveva, rispetto all’anno precedente, incrementato le proprie vendite del 32%, arrivando ad un fatturato di 2,24 miliardi di euro, valore forse incrementato poi dalla grave crisi delle compagnie di bandiera. La compagnia di Dublino possiede ormai una gran fetta delle rotte Italia-Europa, nelle quali è tra i leader come numero di passeggeri.
Ciò che come cittadini non possiamo permettere è che una compagnia diventata così importante nel nostro settore trasporti ripaghi la possibilità di crescita che ha avuto nel suolo – e cielo - italiano con un peggioramento del servizio erogato.
M. abita nella provincia di Padova. Lo scorso 25 settembre lei e il suo compagno, D., britannico, cercano di prenotare 6 biglietti per Londra. Visto il consueto aumento sotto le feste (la compagnia aveva deciso di aumentare il prezzo del bagaglio a 30 euro!), si è deciso per prenotare 3 biglietti senza bagaglio e 3 con bagaglio, per risparmiare.
Secondo M. però, il problema inizia quando scoprono di non poter prenotare 3 biglietti con bagaglio e 3 biglietti senza bagaglio in una sola operazione… Decidono quindi di fare due prenotazioni separate. Si comincia con i primi tre (con bagaglio). Completano e inseriscono tutti i dati, operazione che di solito porta via un prezioso quarto d’ora; ma alla fine appare il messaggio: "impossibile terminare l'operazione"
Ci spiega M.: “il mio cervello recepisce che siccome "è impossibile terminare questa operazione”, devo tentare di nuovo". Ma e' troppo tardi... D. deve andare a lavoro… Io sono in ritardo… Vabbè, tenteremo di nuovo più tardi…”
Alla sera, M. e D. ci riprovano e finalmente riescono a prenotare i primi 3 biglietti. Felicissimi, passano immediatamente alla prenotazione dei successivi 3: ma nuovamente è "impossibile terminare l’operazione". A tal punto i giovani sono ostinati a viaggiare con Ryanair (a nessuno dei due è mai venuto in mente che ci sono altre compagnie, volare Ryanair è così naturale, così automatico!…) che, pensando ad una mancanza di credito nella propria carta, si fanno prestare la carta di credito del datore di lavoro di D., amico di famiglia. Nel giro di un'ora hanno tutti i biglietti in mano! Questo sembra essere il lieto fine, M. e famiglia partiranno assieme a D. per trascorrere il Natale con la famiglia di lui.
La sorpresa arriva alla fine del mese, quando M. scopre che nella sua carta, quella usata nel primo tentativo, ci sono addebiti verso Ryanair di 563 euro in più rispetto alla somma dovuta.
“Noi non abbiamo mai prenotato quel viaggio” ci racconta ancora molto arrabbiata M., “non abbiamo nemmeno mai ricevuto un'e-mail di conferma, per cui non abbiamo nemmeno un codice di riferimento col quale cercare almeno di cambiare o disdire una prenotazione che, a tutti gli effetti, eravamo stati impediti di completare! Perché l’addebito allora?” Iniziano i tentativi di contattare Ryanair attraverso il numero 899 da € 2,50 al minuto! La prima volta risponde una ragazza di accento balcanico con evidenti difficoltà linguistiche che non capisce ciò che M. sta cercando di spiegare e infine RIAGGANCIA! Al secondo tentativo, risponde un ragazzo, pure lui con difficoltà linguistiche, che ripete il ritornello che tanto spesso sentiamo dai call-center: “Non posso farci niente!”. Consiglia di inviare un fax alla sede principale di Dublino. D. allora prova a chiamare il numero 899 britannico; nonostante tutti i soldi spesi al telefono, anche aldilà della Manica rispondono, per due volte, due ragazze con estrema difficoltà nell’inglese, ed assoluta incompetenza nel caso qui esposto.
Raccolgono tutti i numeri di fax che trovano nel sito www.ryanair.com, e da allora spediscono almeno un fax a settimana. Non hanno ancora ottenuto risposta. “Io ho sempre viaggiato con Ryanair… Mai avuto problemi!” M. è veramente sconsolata, lei è un’altra persona malamente punita per la sua fedeltà ad una compagnia .
Il sottoscritto, estremamente Indignato, trova assurdo che imprese la cui crescita è stata in gran parte supportata dal nostro paese, dalle nostre già precarie infrastrutture, dalla nostra manodopera ma soprattutto dai nostri consumatori e cittadini, anziché ringraziare i clienti con migliori servizi, li sevizino con disservizi che sempre più assomigliano a truffe o comunque soprusi.
Il sacro dovere del cittadino di indignarsi di fronte a simili ingiustizie ci obbliga a chiedere spiegazioni immediate, nonché il dovuto risarcimento, alla compagnia Ryanair. Ci obbliga ad intimare le autorità competenti ad indagare, sanzionare e prevenire tali atteggiamenti.
Indignazione si appella ai cittadini. Come fareste di fronte ad un’ingiustizia letta nel vostro quotidiano preferito, indignatevi anche per questi ‘piccoli’ soprusi, la cui poca rilevanza mediatica non fa altro che aiutare chi li perpetra.
Ci appelliamo infine anche alla stampa. Il dovere primo del giornalismo è quello di far sapere al cittadino la verità, che essa sia glorificante o infamante. Come potere forte nella società, avete l’obbligo morale di aiutare i cittadini ad ottenere risposte da Ryanair come da tanti altri.
Indignazione chiede quindi la divulgazione di queste storie a 360 gradi; chiede che gli indirizzi e i numeri telefax di Ryanair vengano intasati dalla vostra Indignazione, chiede che alla porta della compagnia vadano a bussare le autorità di tutela al consumo e quelle che dovrebbero vigilare sulla trasparenza delle operazioni commerciali online.
Conrado De Vita, un Indignato, 5 novembre 2008.



